REGOLAMENTO SEZIONALE SEDE E GIURISDIZIONE

Art. 1
La Sezione di Molise dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA), fondata il 14
dicembre 1980, ha sede in Campobasso – Via duca d’Aosta 10 – e giurisdizione
sull’intero territorio della Regione Molise. L’attività della Sezione e dei
Gruppi da essa dipendenti è disciplinata dal presente Regolamento e, per quanto
in esso non previsto, dalle norme contenute nello Statuto dell’Associazione e
nel Regolamento Nazionale. FINALITÀ’

Art. 2
La Sezione Molise, nel confermare la sua natura apartitica, si propone di
realizzare direttamente ed attraverso l’attività dei suoi Gruppi, la vita
dell’Associazione nelle sue varie manifestazioni, secondo gli scopi dell’ANA,
indicati nell’art. 2 dello Statuto. SOCI

Art. 3
Possono far parte della Sezione, con la qualifica di Soci, tutti coloro che
siano in possesso dei requisiti stabiliti dall’art. 4 dello Statuto Nazionale e
dagli art 6 e 7 del Regolamento Nazionale. Tutti i soci hanno uguali diritti e
uguali doveri. Essi si iscrivono alla Sezione attraverso i Gruppi, ai quali
dovranno far pervenire regolare domanda su moduli già predisposti.
L’accettazione è subordinata al controllo e al visto della Giunta di Scrutinio.
I soci sono tenuti al pagamento della quota sociale e all’osservanza dello
Statuto e del Regolamento dell’Associazione, del presente Regolamento e di tutte
le deliberazioni delle Assemblee, del Consiglio Direttivo della Sezione e dei
Gruppi. Tutti i soci possono assumere cariche sociali. Il socio può, in
qualsiasi momento, rassegnare al proprio capogruppo le dimissioni o richiedere
il trasferimento ad altro Gruppo, senza aver diritto al rimborso delle quote
sociali già versate. Il capogruppo, in entrambi i casi, deve dare immediata
comunicazione alla Sezione. ALPINI ALLE ARMI

Art. 4
Gli Alpini alle armi, non in servizio continuativo, che chiedono di far
parte dell’Associazione, vi verranno iscritti gratuitamente, per il periodo di
permanenza alle armi, con le modalità prescritte dall’art. 7 del Regolamento
Nazionale. SOCI AGGREGATI

Art. 5
Possono essere iscritti alla Sezione, per il tramite dei gruppi, con la
qualifica di “Soci Aggregati”, le persone che abbiano dimostrato particolare
simpatia verso l’Associazione e che ne condividano le finalità. L’iscrizione è
autorizzata dal Consiglio Direttivo Sezionale. I Soci Aggregati sono tenuti al
pagamento delle quote sociali annue appositamente determinate dall’Assemblea e
possono frequentare la sede della Sezione e dei Gruppi. Gli stessi non possono
assumere cariche sociali e non hanno diritto al voto nelle Assemblee di Sezione
e di Gruppo. SOCI AIUTANTI

Art. 6
Il socio aggregato che vanti un’iscrizione consecutiva di almeno tre anni e che,
per tale periodo, abbia fattivamente collaborato con la Sezione o con il Gruppo
nelle attività associative, può presentare, domanda per il passaggio alla
categoria dr socio “aiutante”. Tale domanda, da redigersi su apposito modulo,
controfirmata dal capogruppo e da almeno due soci ordinari, previo parere della
Giunta di scrutinio, sarà valutata dal CDS, che non dovrà, necessariamente,
motivare l’eventuale decisione di rigetto. L’opera per la quale il socio
aiutante dovrà aver prestato la sua collaborazione potrà riguardare una
qualunque delle diverse attività associative. EMBLEMI

Art. 7
L’intervento a manifestazioni da parte del Vessillo e dei Gagliardetti, come
previsto dall’art. 4 del Regolamento Nazionale, è deciso, di volta in volta,
rispettivamente, dalla Presidenza della Sezione e dal Capogruppo. QUOTE SOCIALI

Art. 8
Le quote sociali annue, sia per i soci, che per gli aggregati, sono determinate
dall’Assemblea di Sezione. Le Assemblee di Gruppo possono deliberare, a loro
favore, il versamento di quote supplementari. Il pagamento deve avvenire
all’patto dell’iscrizione, per i nuovi soci, e, per quelli già iscritti, almeno
15 giorni prima dei termini previsti dall’art. 9 del Regolamento Nazionale. ZONE

Art. 9
Per una più razionale funzionalità organizzativa e per un più celere
collegamento tra Sezione e Gruppi, l’intero territorio della Regione Molise è
stato suddiviso in 4 Zone e precisamente: ZONA n° 1 – BOIANO comprendente i
Gruppi di Boiano, Roccamandolfi, San Massimo, Carpinone. ZONA n° 2 – ISERNIA
comprendente i Gruppi di Castelromano, Macchiagodena, Rionero Sannitico,
Capracotta. ZONA n° 3 – MAINARDE comprendente i Gruppi di Colli a Volturno,
Cerro a Volturno, Mainarde, Fornelli, Roccaravindola, Montaquila. ZONA n° 4 –
CAMPOBASSO comprendente i Gruppi di Campobasso, Castropignano, Torella del
Sannio, Trivento, Petacciato. I Rappresentanti di Zona vengono designati dal
Consiglio Direttivo, che li sceglie tra i propri membri. ASSEMBLEA DELLA SEZIONE

Art. 10

L’Assemblea Sezionale è costituita da tutti gli iscritti soci della Sezione e si
riunisce una volta all’anno, in seduta ordinaria, nella data che stabilirà il
Consiglio Direttivo, e comunque non oltre il 15 marzo. Può essere convocata, in
seduta straordinaria, con le modalità e i termini previsti dall’art. 31 dello
Statuto. L’Assemblea sarà convocata dal Presidente della Sezione, con avviso
scritto, da far pervenire ai soci, con i mezzi e le modalità fissate dal CD.,
almeno venti giorni prima della data fissata per la riunione. In tale avviso
dovranno essere riportati il luogo, la data e l’ora, sia in prima che in seconda
convocazione, e l’ordine del giorno, dettagliato, degli argomenti su cui, la
stessa, è chiamata a deliberare. Nel caso che il CD. sia dimissionario,
l’Assemblea sarà convocata dal Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti,
entro sessanta giorni dalla data delle dimissioni.

Art. 11

L’Assemblea, in seduta ordinaria, discute e delibera: La Relazione morale
presentata dal Presidente della Sezione. La Relazione finanziaria dei Revisori
dei Conti. I Bilanci, consuntivo e preventivo. – La determinazione delle quote
sociali per l’anno successivo, sia per i soci che per gli aggregati. –
L’elezione, tra i soci, delle seguenti cariche sociali: 1. Presidente della
Sezione. 2. Consiglio Direttivo della Sezione, in numero di 12 membri (oltre il
Presidente). 3. Giunta di Scrutinio, in numero di tre membri. 4. Revisori dei
Conti, in numero di tre membri effettivi e due supplenti. 5. Delegati
all’Assemblea Nazionale, nel numero previsto dallo Statuto e dal Regolamento
Nazionali.

Art. 12

L’Assemblea di Sezione è formata dai soci iscritti ai vari Gruppi operanti
nell’ambito della Sezione stessa.

Art. 13

Nell’Assemblea Sezionale ogni socio ha diritto ad un voto. Ciascun socio può,
per delega, rappresentarne altri del proprio Gruppo, in regola col pagamento
delle quote sociali, fino ad un massimo di tre

Art. 14

L’Assemblea Sezionale è valida, in prima convocazione, qualora il numero dei
partecipanti, presenti o per delega, rappresenti almeno la metà degli aventi
diritto, e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti.
L’Assemblea delibera a maggioranza relativa; qualora, però, il numero dei
partecipanti, presenti o per delega, sia inferiore al 20% degli aventi diritto,
qualsiasi delibera deve essere presa a maggioranza dei due terzi dei votanti.

Art. 15

L’Assemblea, all’inizio di ogni seduta, elegge il proprio Presidente e, su
proposta di questo, il Segretario, più due Scrutatori, se l’o.d.g. prevede il
rinnovo delle cariche sociali. Le deliberazioni vincolano tutti i soci e tutti i
Gruppi, anche se non intervenuti o dissenzienti. ELEZIONI

Art. 16

In vista dell’Assemblea ordinaria triennale per il rinnovo delle cariche
sociali, il Presidente Sezionale, almeno sessanta giorni prima della stessa,
invita i Capigruppo ad indire le procedure interne per la designazione dei
candidati (ogni socio ha diritto di elettorato passivo) alle varie cariche. – Le
candidature proposte dai Gruppi devono pervenire al Consiglio Sezionale almeno
venticinque giorni prima dell’Assemblea, al fine di renderne possibile la
pubblicazione sulle schede elettorali. – Il giorno fissato, il Presidente
dell’Assemblea, secondo l’o.d.g., dà inizio alle operazioni di voto, espletate,
a scrutinio segreto, tramite schede predisposte, che gli Scrutatori consegnano a
ciascun socio presente e avente diritto. – Ai fini dell’accertamento della
qualità di socio, del diritto di voto e della regolarità del pagamento della
quota sociale, fanno piena fede i tabulati redatti dalla Sede Nazionale e dalla
Sezione, o il riconoscimento personale. – Ciascun elettore può esprimere un
numero di preferenze pari al numero dei soci da eleggere per le varie cariche,
apponendo uno croce nella casella adiacente al nome del candidato che intende
votare. Chiuse le votazioni la Commissione (Presidente dell’Assemblea e
Scrutatori)procede immediatamente allo spoglio delle schede e rende noti i
risultati, che devono essere riportati nel verbale dell’Assemblea. – A parità di
voti sarà eletto chi ha una maggiore anzianità d’iscrizione all’ A.N.A. e, se
questa è uguale, al più anziano in età. Sono nulle le schede che permettono la
riconoscibilità dell’elettore, nonché quelle che rendono impossibile
l’interpretazione della volontà del medesimo ed in particolare quelle che
contengono un numero di preferenze superiore al numero di candidati da eleggere
nelle singole cariche. Ferme restando le disposizioni degli articoli precedenti,
in caso di consenso unanime, la votazione per l’elezione del Consiglio
Direttivo, degli organi collegiali di controllo e del Presidente, può avvenire
anche per alzata di mano. CONSIGLIO DIRETTIVO SEZIONALE- GIUNTA ESECUTIVA

Art. 17

Il Consiglio Direttivo ha sede in Cbasso ed è eletto dall’Assemblea di Sezione
ogni tre anni. Esso è costituito dal Presidente e da 12 membri ed eleggerà, al
suo interno, nella prima riunione: • 2 Vicepresidenti (di cui uno Vicario) • il
Segretario • il Tesoriere. Eventuali altri incarichi potranno essere assegnati
su delibera del Consiglio Direttivo Sezionale sia a membri del Consiglio stesso,
sia a Soci della Sezione. Questi ultimi, pur partecipando alle riunioni del
C.D.S. non avranno diritto al voto. Il Presidente , il Vicepresidente vicario,
il Segretario e il Tesoriere, assumono anche le funzioni di Giunta Esecutiva,
con il compito di sovraintendere alla gestione della Sezione ed eseguire le
deliberazioni del Consiglio. A richiesta del Presidente e in casi urgenti, la
Giunta Esecutiva può adottare deliberazioni di competenza del Consiglio
Direttivo, con l’obbligo di farle ratificare, nel più breve tempo, dal Consiglio
medesimo. Il Consiglio Direttivo ha il compito di: • realizzare gli scopi
sociali; • curare il governo amministrativo e disciplinare della Sezione; •
coordinare le attività dei Gruppi; • proporre ed attuare le manifestazioni a
carattere sezionale; • promuovere la partecipazione alle manifestazioni a
carattere nazionale; • presentare annualmente, all’Assemblea, i bilanci,
consuntivo e preventivo; • provvedere alle modifiche al presente Regolamento; •
curae la redazione e la pubblicazione del giornale sezionale “Molisalpino”. Esso
è convocato dal Presidente, almeno una volta ogni tre mesi, mediante avviso
scritto, contenente l’o.d.g., da far pervenire ai Consiglieri e ai Revisori dei
Conti, almeno 10 giorni prima della data fissata per la riunione. Ai medesimi è
data facoltà di far inserire nell’o.d.g. qualsiasi argomento interessante la
vita della Sezione. Ogni seduta è valida solo se sono presenti la metà più uno
dei Membri. Le deliberazioni sono prese a maggioranza relativa, in prima
convocazione; in seconda convocazione è sufficiente la maggioranza dei presenti.
In caso di votazioni con esito pari, prevale il voto del Presidente o di chi ne
fa le veci. Il Consigliere, assente per tre volte consecutive dalle riunioni
senza valido motivo, sarà dichiarato decaduto dalla carica e sarà sostituito
alla prossima assemblea ordinaria. PRESIDENTE DELLA SEZIONE

Art. 18

Il Presidente della Sezione: • agisce in nome e per conto della stessa, a tutti
gli effetti, avendone la rappresentanza legale; • convoca e presiede le sedute
del Consiglio Direttivo e della Giunta Esecutiva; • controlla l’andamento
sezionale e dei Gruppi; • interviene, anche attraverso un suo delegato, alle
Assemblee di Gruppo; • cura le manifestazioni sezionali, sovraintendendo alla
loro organizzazione; • intrattiene i rapporti con le altre Sezioni, con la Sede
Nazionale, con Enti, Associazioni, e Autorità, civili, religiose e militari; •
scorta, durante le manifestazioni, il Vessillo sezionale. In caso di sua assenza
o di impedimento temporaneo, dette funzioni sono demandate al Vicepresidente
Vicario. PRESIDENTE ONORARIO

Art. 19
Il Consiglio Direttivo Sezionale, su proposta del Presidente o dei Soci può, in
casi eccezionali, conferire, al Presidente uscente, la nomina a Presidente
Onorario.

Art. 20
Il Presidente Onorario può partecipare alle riunioni del C.D.S. con poteri
consultivi e non deliberativi. GIUNTA DI SCRUTINIO

Art. 21

La Giunta di Scrutinio: • controlla, entro trenta giorni dalla data di inoltro,
le domande di ammissione a Socio e ne motiva il parere, se negativo; • provvede
alla verifica dei poteri durante le Assemblee di Sezione. REVISORI DEI CONTI

Art. 22

I Revisori dei Conti, che si costituiscono in Collegio ed eleggono, tra loro, un
Presidente: • esercitano il controllo e la vigilanza sulla gestione
economico-finanziaria della Sezione; • presentano all’Assemblea dei soci la
Relazione annuale sui rendiconti; • provvedono alla verifica della gestione dei
Gruppi, sottoponendone l’esito al Consiglio Direttivo, per i provvedimenti di
competenza. CARICHE SOCIALI

Art. 23

Tutte le cariche sociali, di Sezione o di Gruppo, sono assolutamente gratuite ed
hanno la durata di tre anni. La sola carica di Revisore dei Conti è
incompatibile con quella di Consigliere, Presidente di Sezione e di Capogruppo.
Tutti i soci, per qualsiasi carica, sono rieleggibili, per un massimo di 3
mandati. DELEGATI ALL’ASSEMBLEA NAZIONALE

Art. 24

L’Assemblea di Sezione, in relazione al numero dei posti che competono, elegge i
Delegati all’Assemblea Nazionale, i cui nominativi saranno comunicati, alla Sede
Nazionale, a cura del Presidente sezionale. GRUPPI

Art. 25

La costituzione di un nuovo Gruppo (la richiesta va inoltrata al Presidente di
Sezione da chi ha preso l’iniziativa e raccolto l’adesione del numero minimo di
Soci previsto dall’art.27 dello Statuto Nazionale) deve essere autorizzata dal
Consiglio Direttivo della Sezione. Ottenuta l’autorizzazione, i Soci promotori
convocano, d’intesa col Presidente della Sezione, la prima Assemblea di Gruppo.
ASSEMBLEA DI GRUPPO

Art. 26

L’Assemblea dei Soci di ciascun Gruppo deve riunirsi, in seduta ordinaria, una
volta l’anno, tra il 1° novembre e il 31 dicembre. Essa è chiamata ad: •
eleggere il Capogruppo e, qualora il numero dei soci sia superiore a 20, anche
il Consiglio Direttivo di Gruppo, che sarà composto da un adeguato numero di
Consiglieri, in funzione del numero degli iscritti (i membri eletti rimangono in
carica tre anni e sono rieleggibili); • discutere e deliberare sulla Relazione
annuale del Capogruppo e sul rendiconto finanziario dell’anno precedente, avendo
facoltà di deliberare anche, oltre quella associativa della Sezione, quote
supplementari a proprio favore; • discutere e deliberare su argomenti
interessanti l’Attività del Gruppo. L’Assemblea di Gruppo è valida, in prima
convocazione, se presente la metà più uno dei Soci in regola col versamento
delle quote, in seconda convocazione, quale che sia il numero dei presenti. I
Soci impossibilitati a presenziare, possono farsi rappresentare con le modalità
previste dall’art. 33 dello Statuto (ciascun Socio, però, non potrà
rappresentarne più di altri due ). L’Assemblea è convocata dal Capogruppo, il
quale nel modo più pratico ed opportuno, almeno una settimana prima del giorno
fissato per la riunione, deve dare avviso della convocazione, oltre che ai Soci,
anche al Consiglio Direttivo della Sezione, precisando gli argomenti da
trattare, il luogo, il giorno e l’ora. Le deliberazioni dell’Assemblea sono
prese a maggioranza dei votanti e vincolano tutti i Soci, anche i non
intervenuti o dissenzienti. In seduta straordinaria, l’Assemblea del Gruppo può
essere convocata ogni qualvolta il Capogruppo lo ritenga necessario; quando
almeno un quinto dei Soci ne faccia richiesta scritta, con l’indicazione degli
argomenti da trattare, al Capogruppo, informando anche il Presidente della
Sezione; su decisione del Consiglio Direttivo Sezionale. Copia del verbale
dell’Assemblea , unitamente, quando occorre, alle comunicazioni dei Gruppi, di
cui all’art. 29 dello Statuto (Relazione morale e finanziaria ed elenco degli
eventuali eletti alle cariche interne), deve essere inviata, entro due settimane
dalla riunione, al Presidente della Sezione. Ogni socio può presentare reclamo
scritto, avverso una o più delibere del Consiglio di Gruppo, indirizzandolo al
Consiglio Direttivo Sezionale ed illustrandone chiaramente i motivi. VERBALI

ART. 27

I verbali delle assemblee sezionali e del Consiglio Direttivo Sezionale vano
catalogati, numerati e conservati, senza limite di tempo, nella sede della
Sezione, a tura del Segretario del Consiglio Direttivo o del Segretario della
Sezione. Analogamente si devono comportare i Gruppi, con i verbali delle loro
riunioni. ANNO SOCIALE

Art. 28

L’anno sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre. Il rendiconto finanziario si
riferisce allo stesso periodo. TESSERAMENTO Art. 29 II tesseramento, pur avendo
effetto dal 1° gennaio d’ogni anno, ha inizio il 1° novembre dell’anno
precedente e si chiude il 31 marzo dell’anno corrente. Entro tale data i Gruppi
devono aver consegnato alla Sezione l’elenco dei Soci che hanno versato la quota
sociale, versare i bollini eventualmente eccedenti e saldare l’importo dovuto.
Eventuali nuovi Soci o ritardatari possono essere accettati anche oltre. Ai Soci
che non rinnovano per tempo la quota sociale, sarà sospeso l’invio de “L’ALPINO”
e di “MOLISALPINO”. DISPOSIZIONI DISCIPLINARI Art. 30 In caso di necessità
saranno applicati gli articoli dello Statuto Nazionale. I provvedimenti di
radiazione (per i Soci) e di scioglimento (per i Gruppi), dovranno essere
approvati da almeno i 2/3 dei membri del Consiglio Direttivo Sezionale.
SCIOGLIMENTO DELLA SEZIONE E DEI GRUPPI Art. 31 Lo scioglimento della Sezione o
di un Gruppo della Sezione è deliberato da una Assemblea straordinaria,
rispettivamente, di Sezione o di Gruppo, per la cui validità dovranno essere
presenti , personalmente o per delega, almeno i due terzi degli aventi diritto,
e la relativa delibera deve essere presa a maggioranza dei due terzi dei
votanti. PATRIMONIO DELLA SEZIONE E DEI GRUPPI

Art. 32

II patrimonio – mobili ed immobili – della Sezione e dei Gruppi, in caso di loro
scioglimento, sarà devoluto, rispettivamente, alla Sede Nazionale e alla
Sezione. INIZIATIVE DEI SOCI

Art. 33

E’ vietato ai singoli Soci e ai Capigruppo indire manifestazioni , senza la
preventiva autorizzazione del Consiglio Direttivo Sezionale. DISPOSIZIONI FINALI
Per tutto quanto non previsto dal presente Regolamento, si intendono valide le
disposizioni dello Statuto e del Regolamento Nazionale dell’A.N.A..