La Sezione Molise, la cui costituzione venne deliberata dal Consiglio Direttivo Nazionale dell’A.N.A. nella seduta del 9/11/1980, nasce, di fatto, il 14/12/1980, con un’assemblea dei soci dei 20 gruppi esistenti nella Regione, tutti già’ dipendenti dalla Sezione di Latina, che non si era opposta, ma anzi aveva espresso il suo parere favorevole.

In quella occasione venne nominato, per acclamazione, il primo Presidente nella persona del Rag. Antonio NORMANNO, sergente in congedo del 7° e Medaglia d’Argento al V.M. (fronte Greco-Albanese); vennero altresì’ eletti vice Presidente F.M. CAPONE e Marcello CIACCIA e 9 consiglieri sezionali, tutti scelti tra i componenti del comitato promotore. Si realizzava cosi’ il sogno di tanti alpini molisani, i quali, da anni, si battevano per raggiungere questo ambito tragurdo. La consegna ufficiale del Vessillo Sezionale da parte del Presidente Nazionale BERTAGNOLLI avvenne nel corso di una suggestiva cerimonia, cui presenziarono migliaia di alpini, nell’Arena di Verona il 9 Maggio 1981, in occasione dell’Adunata Nazionale in quella citta’. La
consistenza numerica era all’inizio di 533 soci e 40 amici degli alpini, suddivisi in 20 gruppi. Ma quali furono i presupposti e i motivi che convinsero il C.D.N. a far nascere questa Sezione? Innanzi tutto, il notevole numero di iscritti e di gruppi, che erano già’ una realta’ attiva e vivace; e poi il fatto che il Molise, fin dalla 1° Guerra Mondiale, aveva inviato i suoi montanari nelle truppe alpine (specie nel Saluzzo e nel 7° Alpini), dando anche numerosissimi ufficiali e sottufficiali, tra i quali basta ricordare il valorosissimo Col. Carlo SASSI, Commendatore della Corona d’Italia, due volte Medaglia d’Argento al V.M., Comandante del 7° Alpini, congedatosi con il
grado di Generale di Divisione. Inoltre, specie negli anni ’60 e 70, la leva Alpina del DM. di Campobasso si era molto intensificata, anche se, nonostante ciò’, il Molise era l’unica Regione con reclutamento alpino ove non vi fosse ancora una Sezione A.N.A.. Ed infine venne evidenziato che sui monti del Molise (Mainarde) era stata scritta, durante la guerra di liberazione, la prima
gloriosa pagina delle truppe alpine appena ricostituite, cioè’ la conquista di Monte Marrone da parte del Btg. Piemonte, del quale, tra l’altro, facevano parte diversi alpini ed ufficiali Molisani, tra cui l’allora capitano Enzio Gaudenzio CAMPANELLA, Comandante la 3° Compagnia Alpini. Memorabile, anche, la visita attenta e scrupolosa che, nell’autunno dell’80, il Consigliere Nazionale Aw. PERIZ effettuo’ tra i nostri Gruppi, riportando quell’ottima impressione che riferi’ con espressioni lusinghiere al C.D.N. A questo punto pero’, prima di passare in rassegna le attività’ e le opere della Sezione, merita di rilevare che, fin dal 1972, una trentina di alpini Molisani avevano costituito, nell’ambito della Sezione dell’Aquila, il “Gruppo Molise*, organizzando un primo Raduno a Campobasso, nel Giugno 1974, per l’inaugurazione ufficiale del Gruppo e benedizione del Gagliardetto. Nel 1976, data la distanza dall’Aquila (oltre 300 Km) ed anche a causa di sciocchi malintesi, il Gruppo decise di passare alla Sezione di Latina, pur mantenendo buoni rapporti con l’Abruzzo. Si aggiunsero poi i Gruppi di Boiano, Mainarde, Trivento, Capracotta etc In quei primi anni ci si proccupava più’ che altro di incrementare il numero dei Gruppi e degli iscritti, ma qualcuno già’ pensava a qualcosa di diverso dalle feste e dai raduni. Ed Infatti un gruppo di aplini molisani (Alfredo PAOLONE, Achille D’ALESSANDRO, Marcello CIACCIA, F.Mario CAPONE) si reco’ per due anni di seguito a lavorare per i terremotati del Friuli, nella zona di Tolmezzo. Altra iniziativa di notevole rilievo fu quella portata a termine in loco dal Capo Gruppo “Mainarde”, Alp. Alfredo PAOLONE; con l’aiuto dei soci Achille D’ALESSANDRO e Michele TOMEO, unitamente ad alcuni giovani del paese di Castel San Vincenzo, restauro’ sulle Mainarde una cappelletta del 700 dedicata a San Michele – ormai abbandonata – situata a 1400 metri di altezza su un dirupo raggiungibile soltanto a piedi, per un sentiero ripido e tortuoso, in circa un’ora. Tutti i materiali (cemento, gesso, tegole etc…), compresa una
croce di ferro da mettere sul tetto, furono portati a spalle. Fu sistemato anche il sentiero, ed il 13 Agosto 78 la cappelletta venne benedetta dal Vescovo di Isernia e riaperta al culto, al cospetto di parecchie centinaia di alpini e di abitanti dei paesi viciniori, che assistettero alla Cerimonia da un monte prospiciente, data l’estrema limitatezza dello spazio in cima al “dirupo”. Da allora, la chiesetta e’ tornata ad essere meta di pellegrinaggi annuali e di visite da parte degli abitanti della zona e dei turisti. Alla fine del 1980, la Sezione appena costituita volle subito mostrare a se stessa e agli altri la sua vitalità’ ed il peso della sua presenza. Con fiducioso “ardire” chiese ed ottenne che il Btg. l’Aquila effettuasse le escursioni invernali sulle Mainarde e sul Malese, con giuramento solenne, nel capoluogo, delle reclute del Battaglione, comandato allora dal Molisano Ten. Col. Mario GIORDANO, socio della Sezione. L’accoglienza che i paesi e gli alpini in congedo
riservarono algli alpini in armi fu dunque festosa e sincera. Era la prima volta che un Battaglione alpino veniva a fare le sue esercitazioni nel Molise! Il 16 Marzo 1981, in Campobasso, nella Piazza Prefettura, una immensa folla, tra cui un migliaio di alpini, molti dei quali giunti dalle Sezioni limitrofe, assisteva commossa ed entusiasta alla solenne cerimonia del giuramento, preceduta dalla sfilata applautidissima dell’intero Battaglione, muli compresi (bei tempii). Da allora in poi, il Battaglione l’Aquila e’ tornato spesso nel Molise su invito della Sezione, sia per un campo estivo sia per partecipare con sue rappresentanze a Cerimonie e Raduni, consolidando, cosi’, sempre più’, i vincoli di amicizia tra i nostri alpini, le nostre genti e quel glorioso Reparto, che ha avuto ben tre comandanti molisani nostri soci: Ten. Col. Enzio Gaudenzio CAMPANELLA (ora Gen. D.), Ten. Col. Mario GIORDANO (ora Gen. Brig.), Ten. Col. Vittorio BIONDI (ora Col.). Ma uno degli scopi principali della Sezione e’ stato quello di tutela e di diffusione della migliore conoscenza delle bellezze naturali e delle località’ di interesse archeologico e storico della nostra Regione, ancora poco conosciuta; e proprio per questo i Raduni Sezionali e le “feste di Gruppo* vengono di anno in anno, organizzati in località’ diverse, come ad esempio il raduno di Campitello Matese, località’ turistica e nota stazione di sport invernali, del 22 – 23/06/1985. Nel corso di tale “festa”,
alla presenza del Presidente Nazionale, venne costituito il Gruppo di San Massimo e venne inaugurato un monumento in memoria degli alpini caduti, voluto dalla Sezione. Proprio in quella suggestiva cerimonia vennero anche consegnati attestati e diplomi ai pionieri dello sci e dell’escursione sul Matese, tra cui i nostri soci Gen. Enzio Gaudenzio CAMPANELLA, Magg. Spartaco PESA, Cap. Ugo GENTILE(prime traversate con gli sci del Matese agli inizi degli anni 30) e Cap. Giovanni CIVERRA (tra i primi escursionisti e arrampicatori sul Monte Miletto, sempre agli inizi degli anni ’30). Venne inoltre commemorato, tra la commozione generale, uno dei personaggi più’ noti e ben voluti della Sezione, il Cav. di Vittorio Veneto Marcantonio PALLADINO, di Guardiaregia (CB), valoroso combattente ed ardito della 1° Guerra Mondiale, espertissimo conoscitore della flora e della fauna locale, amante della natura e, soprattutto, innamorato dei suoi monti e dei suoi boschi, conosciutissimo anche come guida del Matese, accompagno’ tantissimi escursionisti fino alla fine dei suoi giorni (inverno 1981). Ma degno di menzione e’ anche il restauro di un cippo con croce nella pineta comunale di Montaga-no (CB), effettuato materialmente dal socio Enrico RICCIARDI, dedicato alla memoria dei suo compaesano Don Nicola LANESE, cappellano di un ospedale da campo della Julia in Russia, medaglia d’argento al V.M., sacrificatosi durante la ritirata per salvare la vita di alcuni feriti, ma del quale, nel paese, quasi più’ nessuno si ricordava. Alla cerimonia, organizzata dalla Sezione, il 16 Luglio 1989, erano presenti i parenti dell’eroe con tutta la cittadinanza, molti alpini della Sezione, nonché’, il Labaro Nazionale dell’Associazione Nazionale Cappellani Militari, scortato dal Presidente Nazionale e da diversi Cappellani militari in congedo ed in serivizio, e rappresentanze delle Sezioni di Roma ed Abruzzo. Deve essere infine ricordato il raduno Sezionale del 2-3 Luglio 1990 a Castropignano (CB), ove, nel corso di una suggestiva cerimonia, e’ stata intitolata una strada, per esclusivo ed insistente interessamento del locale Gruppo AN.A., alla Medaglia d’Oro Fante Michele DE PALO, nativo di quel paese. Erano presenti la vedova, tre Medaglie d’Oro viventi, tra le quali il Cap.le A. BRUNETTI, molisano ed “amico degli alpini”, il Prefetto di Campobasso, il Sindaco del Paese etc… – Pure presente l’applauditissimo coro della “Julia” – Assai toccante il discorso del Presidente Sezionale Marcello CIACCIA. Una citazione a parte meritano: le numerose cerimonie che annualmente si svolgono a Monte Marrone, organizzate per lo più’ dai Reduci del Btg. Piemonte; il suggestivo monumento sorto a Col Rotondo e la mestosa croce in cima al Monte Marrone, realizzati a cura dei Reduci dei Btg. Piemonte e meta di pellegrinaggi. A queste cerimonie la Sezione Molise ha sempre partecipato in maniera massiccia, collaborando anche nell’organizzazione, oppure organizzandole autonomamente (nell’81 – nell’86 – nell’89). Pero’, a causa della neve e delle intemperie, questi due monumenti hanno bisogno di frequenti opere di manutenzione, per effettuare le quali si va incontro purtroppo a complicati problemi di competenze, di autorizzazioni e di sovvenzioni (II), con l’unico risultato che, spesso, le targhe non si leggono più, la ruggine rovina tutto e le erbacce fanno il resto. E le polemiche attorno a questo fatto hanno raggiunto in passato toni poco simpatici. In questa situazione la Sezione, che ha sempre avuto a cuore la storia patria e la memoria dei morti, ha deciso (pur non avendone mai avuto ufficialmente l’incarico) di provvedere, quando e’ necessario e nei limiti del consentito, alla manutenzione di tali sacre Memorie Storiche, senza chiedere contributi di sorta E’ stato sempre preciso e scrupoloso l’assolvimento dell’incarico del Cons. Sezionale Alp. Michele TOMEO di Colli al Volturno, marmista, che si reca periodicamente ai monumenti, coi ferri del mestiere, per la manutenzione e la pulizia degli stessi e delle targhe marmoree. Di queste cose si e’ già’ parlato anche su alcuni numeri dell’Alpino 1988, ma conviene tornare sull’argomento, per rendere merito agli alpini locali. Passando ora ad illustrare attività’ ed opere di carattere solidaristico e’ bene
ricordare che I Gruppi del Molise parteciparono alla raccolta dei fondi per i terremotati del Friuli e della Basilicata; ciò’ avveniva prima della costituzione delia Sezione, che comincio’ presto ad interessarsi del problema della protezione civile. Ma l’esigenza di costituire un nucleo di P.C. si manifesto’ in occasione del terremoto che colpi’ l’Abruzzo e il Molise nel Maggio ’84, quando alcune squadre di soci, spontaneamente, si recarono nei paesi più’ colpiti per dare una mano, ma non fu loro permesso di intervenire. Unico contributo possibile, in un paio di paesini, fu quello di montare le tende che erano arrivate, ma che nessuno dei paesani sapeva montare; e cosi’ anche quella volta furono utili gli alpini II Dopo questi fatti il Presidente NORMANNO penso’ di organizzare, nell’autunno dell’84, un corso di “pronto intervento e di pronto soccorso”, al quale parteciparono una trentina di giovani alpini, amici e amiche degli alpini. Il corso, diretto dal Ten. medico alp. Antinio EVANGELISTA, fu tenuto da medici, infermieri, crocerossine e Guardie Forestali, per il servizio antincendio. Gli attestati vennero consegnati ai frequentatori durante l’inaugurazione della nuova Sede Sezionale, acquistata grazie a una donazione del compianto Ten. Col. Alp. DE VINCENZO, in Campobasso, alla presenza del Presidente Nazionale CAPRIOLI. In realta’, pero’, questo nucleo non ha avuto negli anni successivi possibilità’ di intervenire e quindi, a causa dell’inerzia e con il passare del tempo, si e’ un po’ smembrato, ma sì sta ora cercando di riorganizzarlo e potenziarlo, specie nel settore antincendio. Infatti, fin dall’estate ’88, il Capo Gruppo di Carpinone, alpino Nicola CRISTILLI (dall’89 anche Vice Presidente Sezionale), abitante in una delle zone più’ boscose della Regione, ha preso contatto con il Corpo Forestale ed ha organizzato una squadra che e’ già’ intervenuta diverse volte, insieme allo stesso, per lo spegnimento di incendi o per la prevenzione, specie nel periodo estivo. Ma la Sezione, nel campo della solidarietà’, ha due grandissimi meriti: l’aver costruito, con manodopera volontaria degli alpini del luogo e di alcuni amici, due ambulatori, donati ai comuni di Colli al Volturno e Cerro al Volturno, che furono tra i più’ colpiti dal terremoto del Maggio ’84. La sede dell’A.N.A. anche in questa occasione dimostro’ la sua tempestività’ d’azione, appena ricevute le prime notizie dalla Sezione, decise di intervenire in maniera incisiva ed efficace. Non si ritenne più’ opportuno aprire dei cantieri A.N.A., ma si penso’ di stanziare delle somme da assegnare ad imprese edili per la ricostruzione o la costruzione di edifici od opere pubbliche. A questo punto la Sezione, sicura di riuscire nell’intento, chiese alla Sede Nazionale di provvedere soltanto a comprare i materiali da costruzione. La proposta venne accettata e la commissione, inviata nel Novembre 84 in zona, composta dai Consiglieri Nazionali PERIZ, CASAGRANDE, CHIES e GABBA decise di far costruire gli ambulatori nei suddetti Comuni, sedi di Gruppi A.N.A. – Venne stanziata la somma di 25 milioni per ciacun edificio. La Sezione ed i capi Gruppo interessati presero contatti con le autorità’ locali, che si mostrarono subito disponibili. Il Comune di Colli al Volturno, infatti, entro pochi mesi assegno’ il terreno comunale per la costruzione dell’edificio. Gli alpini di Colli, con il Capo Gruppo, Michele TOMEO, in testa e con l’infaticabile vice Geraldino LEVA, (ora capo gruppo), si misero all’opera, e con l’aiuto di aplini di altri gruppi, (in particolare Castropignano e Campo-baso centro) e sotto il controllo quasi permanente del Presidente Sezionale, tirarono su le mura e il tetto dell’edificio, costituito da tre locali più’ servizi. Durante l’inverno furono rifiniti e completati gli interni. In primavera fu fatto l’intonaco esterno e completata l’opera, che venne consegnata al Sindaco (alpino) di Colli al Volturno con una solenna cerimonia, il 29/6/1986, con la partecipazione di moltissimi alpini e molti reduci dei Btg. Piemonte, e con il Gen. POLI, che in quella zona avevano combattuto. L’Aw. PERIZ, in rappresentanza del Presidente Nazionale, tenne il discorso ufficiale. Il Sindaco del paese, nel ringraziare, dichiaro’ che egli, al momento della concessione del terreno, temeva che il lavoro non sarebbe mai stato portato a termine, ma ora era fiero e commosso, come alpino e come Sindaco, per ciò’ che gli Alpini erano stati capaci di fare. Tuttavia le parole più’ belle e più’ toccanti le pronuncio’ il Parroco del paese, Don Luigi, friulano ed alpino anch’egli, il quale disse, tra l’altro, che “e’ bene fare del bene, ma perche’ sia efficace il bene bisogna farlo bene, e questa volta gli Alpini lo hanno fatto benissimo”. Ed infatti l’ambulatorio entro’ subito in funzione come Guardia – Medica, aperto 24 ore su 24 ed e’ al servizio di tutti i paesi della vallata. I medici che vi prestano servizio sono soddisfattissimi, sia per la funzionalità’ che per l’efficenza dei locali e delle attrezzature. I lavori per il secondo ambulatorio di Cerro al Volturno iniziarono un po’ in ritardo, sia perche’, data la vicinanza dei due paesi, non era opportuno procedere alla costruzione “in contemporanea”, sia perche’ il paese, tutto arroccato attorno ad un antico castello normanno (quello del francobollo da lire 200), non disponeva di terreno adatto per questa costruzione. II terreno venne per fortuna donato dalla vedova del Dott. DE CESARE, nativo di Cerro, che aveva trascorso come medico gran parte della sua vita a Remanzacco, in Friuli, ove era morto, ed il cui figlio e’ stato S.Ten. degli Alpini. Si dovettero poi superare difficolta’ per l’esistenza sul terreno di pali della luce e di cavi della Sip, ma, alla fine, ottenuti tutti i permassi, nell’autunno dell’88, iniziarono i lavori. La Sezione, nella persona del suo Presidente dott. Antonio EVANGELISTA, subentrato a NORMANNO (scomparso improvvisamente nel Settembre ’86) si impegno’ con la Sede Nazionale a consegnare l’edificio al Comune entro l’estate dell’89.

Si misero quindi all’opera, nonostante il freddo e il gelo dell’inverno, il Capo Gruppo di Cerro, Guerino PAOLO-NE, i suoi alpini e qualche volontario, con l’aiuto di alcuni alpini di Campobasso (che andavano su, quasi tutti i sabati e le domeniche, con in testa il Presidente Sezionale, rivelatosi anche ottimo manovale!!!). I lavori, sotto la guida esperta del Capo Mastro, Alp. Alfredo PAOLONE, terminarono pochi giorni prima dell’inaugurazione, fissata per il 2 Luglio 1989. Alla cerimonia di consegna dell’edificio, costituito da tre locali, più’ servizi e soffitta, situato in mezzo al verde, erano presenti il Vice Presidente Nazionale NONETTI, ed i Consiglieri Nazionali CAPONE, di Campobasso, MAGGIONI di Padova e CASAGRANDE di Treviso. Moltissimi gli alpini, provenienti da tutte le Sezioni dell’Italia Centro Meridionale, dal Veneto, ed in particolare da Cividale, con il S.Ten. DE CESARE, figlio del proprietario del terreno. La cerimonia fu allietata dall’applauditissima esibizione del coro AN.A di Oderzo e della Fanfara della Sezione Molise. Molto efficace e toccante il discorso del Vice Presidente BONETTI, imperniato sulla solidarietà’ alpina e commovente la S. Messa in piazza, celebrata dal Parroco Don Nicola SPINA amico degli alpini. Completati alcuni di rifinuture interne e di arredamento, anche questo ambulatorio e’ pronto per entrare in funzione. Ultima positiva considerazione da farsi e’ che, nonostante il continuo lievitare dei prezzi dei materiali da costruzione non si e’ dovuto aumentare la somma iniziale stabilita in 25 milioni per ambulatorio. Per quanto riguarda l’attività’ culturale la Sezione si e’ impegnata fin dalla sua costituzione, a favorire la conoscenza e lo studio della storia della Regione e dell’antico Sannio in particolare. Infatti, a più’ riprese, ha organizzato visite guidate, nelle zone archeologiche di Monte Vairano (resti di mura ciclopiche di civiltà’ pre-sannitica) di Sepino – Attilia, di Pietrabbondante, di Civita di Boiano, dell’Abbazia di Castel S. Vincenzo ect… In particolare, nell’Agosto ’82, il Gruppo di Boiano organizzo’ uri interessantissimo incontro di studi archeologici con la partecipazione di archeologi e professori universitari sul tema “Piana di Boiano – Storia del territorio”, argomento molto interessante proprio perche’ la piana di Boiano e falde del Matese sono ricchissime di reperti archeologici, a causa della confluenza in quella zona di diversi “tratturi”, antichissimi percorsi obbligati, fino a pochi decenni orsono, per la transumanza delle mandrie e delle greggi e quindi punto di incontro di scambi e di commercio. Inoltre Boiano (già’ colonia Romana) divenne, nel Medioevo, importante Gastaldato, nell’ambito del
Ducato di Benevento. Nel 1989, in occasione del Raduno di Cerro al Volturno, avvenne il gemellaggio tra Oderzo (TV) e Cerro (IS), perche’ entrambi legati alla storia dei Longobardi, molti dei quali, fuggiti proprio da Oderzo, vennero a stabilirsi attorno alle Sorgenti del Volturno, territorio del Duca (longobardo) di Benevento. La Sezione, dopo circa due anni dalla fondazione, senti’ viva la necessita’ di avere una propria fonte di informazioni, sia per raggiungere tuti i soci sparpagliati in un territorio vastissimo (tutta la Regionel ) sia per far conoscere il più’ possibile, anche ai non alpini, le sue attività’ ed i suoi programmi. Usci’ cosi’ nel Novembre ’82, il primo numero di “Molise Alpino”, due sole facciate in ciclostile, con la presentazione del Presidente NORMANNO, ma dense di notizie e di appuntamenti. A questo seguirono, con periodicità’ più’ o meno trimestrale, diversi altri numeri, finche’, nel Giugno ’84, si riusci a pubblicare il primo numero a stampa su quattro facciate; passo’ a sei nel 1986. Con la morte improvvisa del Presidente NORMANNO tutta la Sezione subì’ un contraccolpo per i grossi problemi di successione e organizzativi che si dovettero affrontare ed anche “Molise Alpino” dal Dicembre ’86, sospese le pubblicazioni, che, per fortuna, ripresero nell’Ottobre ’87, con il saluto del nuovo Presidente, Ten. Dott. Antonio EVANGELISTA Da tale data “Molise Alpino” viene pubblicato con periodicità’ quadrimestrale e, dal Gennaio
’90, soprattutto per l’impegno del nuovo Redattore Capo, Cap.no Prof. Renato PAOLETTI, ha assunto una veste tipografica ancora più’ bella e moderna, passando inoltre da sei a otto facciate. Addirittura il numero di Dicembre ’90 e’ stato stampato a colori II E’ diventato, insomma, un periodico di tutto rispetto e dai contenuti molteplici ed interessanti: notizie alpine, cultura, arte, storia, ecologia etc… Ma la Sezione aveva una grande voglia di farsi conoscere, con varie iniziative, presto e bene, in tutta la famiglia verde. Ed ecco quindi che, nel 1984, si riusci’ a formare una “fanfaretta” alpina, di una ventina di elementi, reclutati quasi tutti tra gli alpini e gli amici degli alpini del Gruppo di Montaquila e della provincia di Isernia. Dopo le prime uscite e i primi successi si decise di potenziare la fanfara, che, a seguito di grossi sacrifici della Sezione e del Presidente NORMANNO, si rafforzo’ nel numero dei bandisti, superando le trenta unita’. Anche il repertorio si arriccili’ e la qualità’ delle esecuzioni miglioro’ notevolmente. La sua prima apprezzata esibizione, a livello nazionale, ci fu nell’Adunata Nazionale di La Spezia del 1985, ove ottenne anche, la sera del sabato, a Montecatini Terme, un enorme successo, con un inatteso ed applauditissimo concerto in piazza. La sua fama andò’, cosi’, aumentando sempre più’, tanto da essere impegnata in tutti i Raduni sezionali ed in molte manifestazioni del Centro-Sud, tra cui sono da ricordare i Campionati Nazionali di sci da fondo A.N.A. a Pescocostanzo del 13/2/1988, e la cerimonia finale per la conclusione dei lavori di ricostruzione nel Comune di Pescopagano, nel Luglio ’88. Questa fanfara e’, quindi, una nota di vanto e di prestigio della Sezione anche perche’ e’, ora, la più’ meridionale delle “fanfare alpine”. Purtroppo ancora non esiste un coro! Ci sono stati alcuni tentativi al livello di Gruppi e di Sezione, ma sono stati finora vani!! Speriamo bene in un prossimo futuro. Essendo quella del Molise una Sezione giovane, non poteva mancare il Gruppo Sportivo, costituito nel 1983, per l’impegno dei soci Fabrizio RIPARBELLI e Alessandro PAOLONE soprattutto, ma anche di altri. I primi impegni, negli anni ’83 e ’84, furono diverse escursioni, tra cui quelle sul Monte Petroso e sul Monte Miletto. In seguito il Gruppo Sportivo si distinse per la numerosa partecipazione a competizioni Nazionali ed Internazionali. Dal 1983 in poi la Sezione e’ presente con i suoi atleti alla classica corsa in Montagna, “da Rifugio a Rifugio”, sul Monte Vettore (Sezione Ancona), dove ha ottenuto sempre buoni risultati. Il G.S.A. Molise, inoltre, e’ presente a quasi tutte le manifestazioni podistiche della Regione ed a molte organizzate nel Lazio ed in Abruzzo. In occasione del Raduno a Campitello Matese del 23/6/1985, il G.S.A. organizzo’ una gara in montagna di sette chilometri, che ottenne un grande successo per il numero di partecipanti
(oltre 100) e di pubblico. Sull’onda di questo successo vennero organizzate altre corse in montagna e maratone in occasione dei Raduni di Colli al Volturno e di Rocchetta al Volturno (nel 1986), di Castropignano (1987) e di Carpinone (1988). Comunque la presenza più’ importante e qualificata e’ stata quella dei soci Fabrizio RIPARBELLI e Salvatore DE VIVO nella massacrante, ma affascinante, corsa a staffetta “Traversata dell’Etna” del Settembre 1989, organizzata dalla Sezione Sicilia. Ne’ e’ di secondaria importanza la partecipazione del socio RIPARBELLI alla famosissima maratona di Londra ’89 con risultato eccellente, considerato l’alto numero dei partecipanti. Meno intensa purtroppo l’attività’ sciistica. Unica iniziativa quella dell’organizzazione di una settimana binca,
con lezioni di sci per soci e loro familiari, nel Marzo 1986, a Campitello Matese. Qualche presenza a gare sciistiche oranizzate da altri Club sciatori ed altri Enti dell’Abruzzo e del Molise. Uniche partecipazioni di rilievo e qualificanti quella del Vice Presidente Ten. Eugenio GIULIANO alla “Marcialonga” (per due anni) e del Cons. Sezionale Alfredo PAOLONE ai Campionati Nazionali A.N.A. sci da fondo, nel Febbraio ’88, nella categoria Seniores. Si spera che, dopo la riorganizzazione a livello nazionale del G.S.A., anche questo settore possa trovare nella Sezione nuovo vigore e maggiore vitalità’. A conclusione di queste note, data anche la breve vita (10 anni) della Sezione, si ritiene opportuno segnalare, qui di seguito, i nomi dei soci fondatori del Gruppo Molise e i promotori della Sezione, dei Presidenti Sezionali e di quei soci che, in qualche modo, danno lustro alla Sezione, scusandoci per eventuali omissioni, dovute soltanto a dati non facilmente controllabili o ad involontarie dimenticanze.